DA TERRA, ACQUA, FUOCO NASCE UN MATERIALE ETERNO
Il cotto e le terrecotte sono materiali ceramici derivanti dalla cottura di impasti realizzati con argilla naturale ed altre sostanze che ne migliorano le proprietà tecniche. Sono materiali diffusi da millenni, con spiccate diversificazioni regionali in termini di caratteristiche estetiche e funzionali.
Nell’edilizia questi materiali sono utilizzati:
come strutture per murature e soffitti (mattoni e tavelle)
come rivestimento sia a pavimento che a parete (piastrelle)
come elementi decorativi (fregi, cornici, portali, etc.)
A differenza di altri materiali ceramici, il cotto è da considerare un materiale semifinito, che necessita di trattamenti che ne esaltano l’estetica e ne facilitano la conservazione e la manutenzione.


Grazie alle sua antichissime origini, il cotto è un materiale sempre attuale e sempre di moda, tanto più nelle versioni che maggiormente fanno salvi i suoi valori tradizionali.
Un vecchio pavimento in cotto recuperato da antiche strutture edili, o la sua variante moderna di “cotto fatto a mano” o con peculiari caratteristiche regionali, rappresentano oggi il più alto grado di raffinatezza, giustamente tenuta nel massimo conto anche dagli architetti più innovativi.
Questo cotto, delicato e molto assorbente, necessita di una consapevole professionalità dei trattamenti di protezione, di finitura e di conservazione, che traggono origine dalla secolare tradizione artigiana italiana.
Parete ventilata e frangisole in
cotto toscano industriale, trafilato e non arrotato |
La terracotta, in tutte le sue varianti, è un materiale ecologico da bioedilizia.
Necessita solo di semplici trattamenti di conservazione e manutenzione.
Il recupero del materiale alterato è sempre possibile senza interventi distruttivi. |
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| Mattone tipico da muratura.
Le alterazioni presenti possono essere rimosse facilmente |
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IL TRATTAMENTO DEL COTTO